Normativa

Pubblicità del gioco e informazione: confini e tutele in Italia

Divieto di pubblicità, contenuti editoriali e tutela delle persone vulnerabili: le fonti da distinguere quando si parla di gioco.

Il riferimento normativo

L’articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, ha introdotto un divieto ampio relativo alla pubblicità del gioco o delle scommesse con vincita in denaro. La delibera AGCOM 132/19/CONS contiene linee guida interpretative che aiutano a comprenderne ambito e finalità. Non è prudente ridurre la disciplina a una sola regola pratica, come l’assenza di una determinata parola o di un banner.

Per un editore la questione riguarda il contenuto e la sua funzione: un articolo che spiega le concessioni ha caratteristiche diverse da un messaggio che suggerisce di registrarsi attraverso un incentivo. La forma grafica da sola non determina la natura del messaggio.

Informare e promuovere sono attività diverse

Un resoconto può citare l’esistenza di una promozione per analizzarne i requisiti o il significato normativo. Diverso è selezionare offerte, presentarle come opportunità vantaggiose e accompagnarle con inviti all’attivazione. Anche la scelta sistematica di aggettivi, gerarchie e collegamenti può modificare la funzione concreta di una pagina.

Per questo Gioco in Quadro imposta le guide su definizioni, esempi ipotetici e controlli documentali. Non pubblica classifiche commerciali, collegamenti di affiliazione o bonus dichiarati attivi senza una verifica. Questa scelta editoriale riduce il rischio di confondere informazione e marketing, ma non sostituisce una valutazione giuridica quando si pubblicano contenuti sensibili.

Il ruolo delle autorità

AGCOM si occupa delle proprie competenze in materia di comunicazione e del relativo quadro di tutela; l’ADM disciplina e monitora aspetti del settore del gioco pubblico. Le due funzioni si toccano ma non coincidono. Un provvedimento su un annuncio pubblicitario non rappresenta automaticamente una modifica alle regole di concessione, e viceversa.

Le date degli atti contano. Le linee guida del 2019 costituiscono un riferimento importante, mentre eventuali ulteriori atti devono essere letti nel loro oggetto preciso. Il documento AGCOM del 2026 riguarda campagne di comunicazione sui disturbi da gioco: non deve essere trasformato in una liberalizzazione dei messaggi commerciali.

Esempi di verifica editoriale

Per valutare il rischio di un testo, la redazione può chiedersi se contiene un codice per attivare un’offerta, un pulsante verso una registrazione, affermazioni non provate sulla sicurezza di un operatore o una comparazione orientata alla scelta commerciale. Ciascuno di questi elementi merita un esame diverso da quello richiesto da un’analisi di fonti pubbliche.

Un’affermazione come «licenza internazionale, quindi pienamente legale in Italia» non dovrebbe comparire: la portata territoriale delle autorizzazioni va verificata separatamente. Anche usare la mancanza di strumenti di autoesclusione come vantaggio presenta un problema evidente di tutela del lettore.

Protezione di minori e persone vulnerabili

Il gioco con denaro reale può produrre perdite e comportamenti problematici. La finalità di tutela richiamata dal quadro italiano ha quindi conseguenze pratiche sulla comunicazione: niente promesse di guadagno facile, nessuna minimizzazione delle probabilità di perdita e un linguaggio che non trasformi i limiti in ostacoli da aggirare.

Chi cerca strumenti concreti può consultare la pagina ADM sull’autoesclusione. Sul nostro sito sono disponibili anche indicazioni sui segnali di rischio.

Il contenuto del link è parte del messaggio

La funzione di una pagina non dipende solo dal testo principale. Anche le destinazioni dei collegamenti, la loro posizione e le frasi utilizzate per introdurli possono contribuire a un effetto promozionale. Un link a una delibera ufficiale permette di verificare una fonte; un pulsante che porta direttamente alla registrazione di un operatore svolge un ruolo diverso. La differenza non si risolve cambiando il colore del pulsante.

Per questo una revisione editoriale deve esaminare insieme contenuto, collegamenti e presentazione. La verifica del quadro legale pertinente resta necessaria quando si introducono elementi commerciali.

Fonti e documenti

Fonti primarie consultabili. La presenza di un collegamento non implica un’approvazione da parte dell’ente citato.

  1. AGCOM — delibera 132/19/CONS, linee guida sulla pubblicità del gioco
  2. AGCOM — delibera 200/26/CONS, comunicazione sui disturbi da gioco
  3. ADM — autoesclusione dal gioco a distanza
A cura della redazione

Redazione Gioco in Quadro

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